Fonte - Corriere Adriatico - sabato 18 luglio 2026
La società anconetana ha dato il via all’annata con la consueta cena
Dalla trionfale promozione in Prima categoria alla costruzione della squadra per il prossimo impegnativo campionato: l'Ankon Dorica si è ritrovata a cena al ristorante La Bussola di Marcelli, che tra l'altro sarà anche uno degli sponsor, per presentare vecchi e nuovi giocatori in un clima di fiducia ed entusiasmo.
Presente il vicesindaco di Ancona Giovanni Zinni che ha fatto i complimenti allo storico club dorico tornato in Prima dopo 14 lunghi anni: «Ma oltre agli applausi doverosi - ha detto tra l'altro Zinni - l'amministrazione comunale ha cercato di venire incontro alle nuove esigenze che comporta il salto di categoria mettendo a disposizione alcuni dei nostri impianti».
Un sostegno importante da parte del Comune perché la squadra potrà allenarsi il lunedì al Dorico, il martedì e il giovedì a Vallemiano dove, il sabato, giocherà le sue partite casalinghe. Inoltre la preparazione estiva che scatterà il 17 di agosto vedrà la squadra allenarsi prima al campo dell'Aspio e poi addirittura allo stadio Del Conero.
La dirigenza
Soddisfatti gli storici dirigenti dell'Ankon Carlo Staltari, Mirco Rossini e Paolo Giubilei oltre a tutte le altre figure che collaborano in silenzio e in maniera disinteressata solo in nome dello sport, quello più puro e verace.
L'avvocato Rossini durante il suo intervento ha chiesto impegno e serietà da parte di tutti indicando come la salvezza l'obiettivo primario dell'Ankon ma senza precludersi, una volta incassata questa, altri scenari più ambiziosi.
Alla guida della squadra per il terzo anno consecutivo c'è Emanuele Bussoletti coadiuvato dal vice che si è distinto anche nel ruolo di direttore sportivo: «Stiamo con i piedi per terra - ha detto il mister - perché manchiamo dalla Prima categoria da tanti anni e come neopromossa dobbiamo pensare a raggiungere la salvezza.
Pensiamo di aver costruito una buona squadra ma sappiamo anche che l'impatto sarà duro.
Anche per questo servirà una mentalità da battaglia».